Vita di Tina Modotti (1896 – 1942)
Omaggio nel 120° Anniversario della Nascita

Assunta Adelaide Luigia Modotti Mondini, detta Assuntina, conosciuta come Tina Modotti nasce a Udine da un'umile famiglia e vive l'emigrazione fin da bambina. Per lei l'Italia era solo Udine, un decreto di Mussolini le impedirà, dopo essere emigrata negli U.S.A, di ritornare a casa . Il friulano era la sua lingua madre. Figlia di una sarta e di un inquieto meccanico socialista tuttofare, Tina, incarna nelle sue foto la lotta operaia, i diritti dei lavoratori, la vita e le ombre. Fotografava quello che conosceva bene. Operaia bambina, autodidatta, disciplinata e insicura trova nell'impulso dell'epoca riscatto e ideologia. Antifascista, instancabile lavoratrice. Taciturna e appassionata lavora per il Soccorso Rosso durante la Guerra Civile Spagnola. Amica di personaggi che con lei hanno lasciato tracce di speranza quali Diego Rivera, Ernest Hemingway, John Dos Passos, Robert Capa, Pablo Neruda... tanto per citarne solo alcuni. Poi la vita s'impadronisce dei suoi talenti e dei suoi ideali trasformandola in eternità. Il titolo – Luna Cornea - nasce dalla fusione di due sensazioni che rivivo ogni volta che contemplo la vita e le opere di Tina Modotti. La sua cornea è il cristallo fotografico che ci permette di viaggiare, ancora oggi, attraverso la storia. Ci ha lasciato un immortale ritratto della lotta e dei valori di un'epoca. Come la luna, brilla, anche grazie a ciò che resta nell'ombra.

Patrizia Marcheselli

Patrizia Marcheselli (Cremona 1967) lascia giovanissima l'Italia ed emigra in Messico per continuare i suoi studi. Si laurea al CUT, Centro Universitario de Teatro dell' U.N.A.M (Universidad Nacional Autonoma de Mèxico). Regista, drammaturga, docente di teatro e lingua italiana. Partecipa e collabora a progetti artistici in diversi paesi latinoamericani. Crede nel teatro come strumento di crescita sociale ed individuale. Torna in Italia nel 2004 e riparte nel 2007 per l'Argentina. Nel 2014 organizza una serie di conferenze contro la violenza sulle donne al CUI (Centro Universitario de Idiomas) di Buenos Aires. Dal 2014 collabora con la Società Friulana – La None - di Buenos Aires, la sua seconda casa.

Foto dello spettacolo di Tina è di Emilio Vendramin
Foto a colori di Carina Vanerio